Centro Storico: Quel muro è un pericolo per la gente?

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Era il 15 novembre 2020 quando, sul terrazzo della Fondazione Mondoaltro si tenne un evento in occasione della Giornata Mondiale dei Poveri. Al termine della manifestazione  restai sul terrazzo per fotografare alcuni scorci del Centro Storico di Agrigento, in particolare della Cattedrale, che da lì si possono ammirare. Volgendo l’obiettivo della fotocamera verso la torre dell’orologio restai basito nel vedere il muro perimetrale dell’immobile dell’ex Istituto Schifano nello stato che potete vedere in foto (sotto)

Nel mentre – per la cronaca – dal 19 aprile 2021 è cambiato lo skyline della parte sommitale della città di Agrigento che vedete in basso nella foto scattata sempre dal terrazzo. Con l’intervento di recupero della torre normanna dell’orologio della Cattedrale si è proceduto alla rimozione del campanile in cemento armato,  ricostruito  negli anni ’60 rivestito in mattoni rossi secondo lo stile dell’epoca, che presentava delle lesioni di schiacciamento per il peso eccessivo ed un’inclinazione verso l’esterno e per per alleggerire la struttura e riproporne la forma, lasciando i punti cardine del Campanile senza l’aggiunta del timpano e prendendo come riferimento e tipologia la torre campanaria costruita dal canonico Giovanni Montaperto nel 1470. (cfr. L’Amico del Popolo n.3/2021).

A distanza di tempo, però, il “muro a vela” dell’ex Istituto Schifano è ancora lì (vedi foto).

Tengo a precisare che non ho le competenze tecniche per dire se quel muro costituisce un probabile pericolo. Mi sono limitato solo a scattare delle foto e rimetto a chi di dovere il giudizio e la responsabilità di intervenire o meno. Posso ben immaginare che tante siano le segnalazioni che arrivano quotidianamente agli uffici comunali preposti in merito ad un centro storico la cui roccia tufacea va sgretolandosi e segna – come una clessidra – l’inesorabile scorrere del tempo.

Rivedendo le foto sul mio pc una domanda gravida di possibile omissione di segnalazione mi si staglia prepotente: Quel muro potrebbe costituire un pericolo per la gente? Io non lo so. Ho solo scattato una foto!

Mi si premetta un’ultima considerazione: qualora gli enti proposti ravvisassero, in quel muro a vela, un probabile pericolo per la gente che abita nei pressi o che transita per la via adiacente l’Istituto, si intervenga immediatamente per rimuoverlo. Non ci si limiti a piazzare “lapazze” o sgomberare, sine die, la gente; o meglio, se il pericolo è reale, lo si faccia per il tempo strettamente necessario per i lavori di messa in sicurezza. 

(pubblicato sul numero 18/2022 de L’Amico del Popolo)

 

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