Ritornano le albe nella Valle: un viaggio tra mito, arte e storia

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“… Sarà una vera propria esperienza, sensoriale e sociale, di certo indimenticabile.” Si concludeva con queste parole il comunicato stampa che annunciava il ritorno delle visite teatralizzate proposte dal Parco archeologico in collaborazione con CoopCulture ed in particolare il primo degli appuntamenti, all’alba di oggi, 25 luglio, del ciclo Risveglio sul Mediterraneo con al passo coi templi, lo spettacolo di Marco Savatteri con la Casa del Musical.

Tale promessa, per esperienza personale e  sentendo i commenti di alcuni dei 400 partecipanti all’iniziativa, è stata mantenuta e rispettata. Così lungo la via sacra della Valle – con la luna che ha illuminato il “viaggio” nel mito e nella storia, e che man mano ha lasciato il posto al sole che andava svegliandosi ad est – hanno preso forma – tra le colonne dei templi e le tombe ad arcosolio della via, nelle performance in maschera,  dei ragazzi della “Casa del Musical”- Cassandra,  Ettore a confronto con Achille, Antigone simbolo della ribellione contro le leggi ingiuste, Circe innamorata di Ulisse e tanto altro, un viaggio affascinante e scenografico nell’iconografia classica che si è concluso,  con il Fato che pesa il destino,  sotto il Tempio della Concordia. Insomma una immersione nei miti antichi mentre un archeologo raccontava ai presenti – agrigentini e turisti – la storia millenaria della Valle ancora immersa nella notte. Pian piano, mentre veniva rievocata la storia dell’antica Akragas, i templi – muti testimoni del passato –  diventavano più nitidi, flessuosi, avvicinandosi all’aurora; sono affiorate anche le tredici sculture monumentali di Gianfranco Meggiato allestite lungo il percorso e inserite nella mostra che si inaugurerà martedì prossimo al tramonto.

Al termine del percorso due desideri: una abbondante colazione per ritemprarmi dalla levataccia mattutina – ma ne valeva la pena – quello riprendere in mano, per leggere e rileggere le pagine della nostra storia e soprattutto degli autori classici, per interpretare il presente magari seduto sul crinale della via Sacra che degrada verso il Mediterraneo dove, questa mattina  tra la luna e i templi non passava inosservata la nave quarantena per i migranti che arrivano sulle nostre coste che a Socrate, forse, avrebbe fatto dire: “Sono cittadino no di Atene o della Grecia, ma del mondo”.

Prossimi appuntamenti:

– Il 31 luglio – e in replica l’1, il 7 e l’8, il 27 e il 28 agosto

–  Toccherà poi all’Iliade interpretata da Sebastiano Lo Monaco, sotto il tempio della Concordia; il 15, 25 e 29 agosto ecco … E non temere il domani di Gaetano Aronica e Giovanni Volpe con gli attori della Fondazione Teatro Luigi Pirandello.

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