I vescovi e il Governo del Burkina Faso a Lampedusa

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Dal pomeriggio di oggi, 29 maggio, e per tutta la mattina di mercoledì 30 maggio una delegazione della Conferenza episcopale e del governo del Burkina Faso si recherà per la prima volta sull’isola di Lampedusa per ricordare i migranti morti negli ultimi anni nei viaggi della disperazione verso l’Europa.

A darne notizia è la Comunità di Sant’Egidio che, in una nota nella quale spiega che “è prevista una cerimonia alla Porta d’Europa e, nella mattina del 30 maggio, un omaggio alle vittime dei naufragi con il lancio di una corona di fiori in mare aperto”.

A guidare la delegazione di tredici vescovi sarà mons. Paul Y. Ouedraogo, arcivescovo di Bobo-Dioulasso e presidente della Conferenza episcopale del Burkina Faso. Con lui anche il cardinale Philippe Nakellentuba Ouédraogo, arcivescovo metropolita di Ouagadougou. Il primo prenderà la parola durante l’incontro che si svolgerà in Municipio, nel pomeriggio, con gli interventi del sindaco di Lampedusa, Salvatore Martello, e di Alfred Gouba, Segretario di Stato e rappresentante del ministro degli Esteri del Burkina Faso. Il card. Ouédraogo, invece, interverrà nel corso della visita al monumento Porta d’Europa e poi presiederà nella parrocchia di Lampedusa la santa messa che chiuderà la giornata di oggi.

L’arcivescovo di Agrigento, card. Francesco Montenegro, impossibilitato a prendere parte all’incontro per impegni pastorali, ha inviato, ai vescovi ed ai rappresentanti del Governo del Burkina Faso, un messaggio di saluto. «Benvenuti su quest’isola – scrive il card. Montenegro. Mi piace leggere il vostro viaggio a Lampedusa come un pellegrinaggio in questo luogo dove il Signore si è reso particolarmente presente in tutti quegli uomini, donne e bambini che sono approdati fuggendo dalla disperazione, dalla guerra e dalla miseria. Ma il Signore in questo luogo si è reso presente anche attraverso i tanti “buoni samaritani” che si sono chinati sui malcapitati curando le ferite del corpo e soprattutto quelle del cuore. Di certo non possiamo dimenticare i tanti che non sono riusciti a concretizzare il sogno di un futuro certo e dignitoso perché sono morti durante la traversata». L’arcivescovo ha anche ricordato il ruolo strategico di Lampedusa, al centro del Mediterraneo e Porta d’Europa, «è un esempio di incontro pacifico di culture diverse, basti pensare come, nei secoli addietro, cristiani e musulmani insieme, alloggiavano nelle grotte adiacenti l’attuale santuario della Madonna di Porto Salvo. L’ospitalità che il popolo lampedusano offre alle migliaia di migranti che, scappano da guerre e miseria, approdano sull’isola, testimonia come l’accoglienza dello straniero è possibile a partire da gesti piccoli e concreti». «Il Signore – ha scritto a conclusione del saluto l’arcivescovo – ci aiuti a essere costruttori infaticabili di ponti perché l’indifferenza lasci spazio alla gioia dell’incontro».

Nella mattinata di mercoledì 30 maggio la delegazione renderà prima omaggio alle vittime dei naufragi nel cimitero dell’Isola poi, a bordo di una motovedetta del Corpo della Capitaneria di Porto si trasferirà in mare aperto per l’omaggio alle vittime dei naufragi con il lancio di una corona. La visita a Lampedusa si concluderà con l’incontro con il dott. Bartolo e una rappresentanza dei pescatori lampedusani. In occasione della visita della delegazione del Burkina Faso, a Lampedusa saranno presenti Dario Caputo, prefetto di Agrigento, Joséphine Ouedraogo – Guissou, ambasciatrice del Burkina Faso in Italia, Compaoré Robert, ambasciatore del Burkina Faso presso la Santa Sede, e rappresentanti della Comunità di Sant’Egidio.

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