È stata inaugurata domenica 21 dicembre, al Complesso Monumentale Fazello di Sciacca, la mostra “Al tornio e a mano, forme della ceramica contemporanea tra Burgio e Sciacca”, curata da Vito Ferrantelli, Sergio Intorre, Maria Reginella, Tony Russo e Francesco Volpe e organizzata dall’Associazione Culturale Pro Muceb – Museo della Ceramica di Burgio con la collaborazione del Comune di Sciacca e dal Parco Archeologico di Agrigento.
Nelle sale del museo, dove attualmente è esposta la statua bronzea fenicia del Melqart, sono in mostra una cinquantina di opere di artisti/ceramisti di Burgio e Sciacca, le due rinomate realtà ceramiche della provincia di Agrigento che, grazie alla loro antica e tradizione artigianale, hanno avuto assegnato dal Ministero dello Sviluppo Economico, ai sensi della legge 188/90, il riconoscimento di Comune di affermata tradizione ceramica e fanno parte dell’Associazione Italiana delle Città della Ceramica (AiCC) che ha sede a Faenza.
La ceramica contemporanea di Burgio e Sciacca esprime una significativa evoluzione dell’antica tradizione ceramica siciliana. Entrambe le località, infatti, hanno saputo coniugare artigianato tradizionale e nuove tendenze, mantenendo vive le tecniche antiche e i caratteri prevalenti della tradizione ma reinterpretandoli in chiave moderna ed esprimendo così un valido contributo di idee alla ceramica d’arte sul terreno della ricerca artistica, della sperimentazione e dell’innovazione, come testimoniato dalle opere in esposizione.
La mostra è visitabile fino al 21 gennaio 2026 tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 15:30 alle 18:30. La domenica dalle 9 alle 13.

















