Carabinieri, celebrati i 211 anni della fondazione

173

Nel silenzio solenne della sera, tra le pietre millenarie del Tempio dei Dioscuri, l’Arma dei Carabinieri ha celebrato il suo 211° Anniversario di Fondazione. Un momento denso di significato, che ha intrecciato storia e attualità, memoria e impegno quotidiano, nel segno della continuità tra ciò che l’Istituzione è stata e ciò che intende rimanere: una presenza costante e affidabile al fianco dei cittadini.

Fondata il 13 luglio 1814, l’Arma dei Carabinieri rappresenta un presidio insostituibile di legalità. Forza militare di polizia a competenza generale e in servizio permanente di pubblica sicurezza, da oltre due secoli custodisce un patrimonio di valori che la rendono un riferimento insostituibile nel tessuto della società. Impegnata nella difesa del territorio nazionale, nella sicurezza pubblica e nelle missioni internazionali, con articolazioni specialistiche nei settori della tutela ambientale e forestale, del lavoro, della salute e del patrimonio culturale.

Il Comandante Provinciale, colonnello Nicola De Tullio nel suo intervento ha sottolineato come «Il primo obiettivo dell’azione operativa in questa provincia non può che essere quello del contrasto alle organizzazioni mafiose, che continuano a rappresentare un serio pericolo per la vita democratica del Paese e la piena libertà sociale, economica e personale dei cittadini. A questa azione si affianca in senso più generale l’azione di prevenzione e contrasto di tutte le forme di illegalità che insidiano il vivere sociale. La violenza di genere, fenomeno intollerabile per una società civile, continua a richiedere un impegno costante, in prima battuta da parte delle Stazioni Carabinieri, presidi sul territorio e spesso veri e propri luoghi di ascolto e di dialogo».

Ed ancora con riguardo ai fenomeni di criminalità predatoria, «pur non registrandosi dimensioni preoccupanti sul fronte dei furti e delle rapine in provincia, è necessario sottolineare che si tratta di reati che meritano attenta vigilanza poiché colpiscono direttamente i cittadini». «Sempre in tema di esigenze di sicurezza – ha proseguito De Tullio –, continua a insinuarsi il fenomeno delle truffe in danno di anziani, ad opera di organizzazioni criminali strutturate in altre aree del territorio nazionale che si avvalgono di emissari locali per colpire le vittime più vulnerabili, con conseguenti danni morali e psicologici profondi». Ed in conclusione ha ricordato come «Tutti gli interventi ricordati, i risultati conseguiti sono realizzati da donne e uomini che hanno scelto di servire il Paese in uniforme, con la loro professionalità, la loro formazione, ma soprattutto la loro umanità. Hanno le loro famiglie, le loro vite, la loro identità e sono uniti dal desiderio di realizzarsi servendo i cittadini e dando il meglio di sé».

Alla cerimonia, hanno preso parte le massime Autorità civili, militari e religiose della provincia, i Gonfaloni della Città di Agrigento e del Libero Consorzio Comunale, i Sindaci del territorio, rappresentanze dell’Associazione Nazionale Carabinieri e delle associazioni sindacali, nonché numerosi cittadini. Lo schieramento, composto da militari in Grande Uniforme Speciale e in uniforme di servizio, ha offerto l’immagine viva e concreta di un’Istituzione radicata nel territorio e fedele alla propria missione, in un simbolico abbraccio tra la dimensione operativa quotidiana e il solenne spirito di corpo dell’Istituzione.

La cerimonia, impreziosita dall’esecuzione dell’Inno nazionale e delle marce militari da parte degli studenti del Liceo Classico e Musicale “Empedocle” di Agrigento, è proseguita con la lettura del messaggio istituzionale del Presidente della Repubblica e dell’Ordine del Giorno del Comandante Generale.

Campagna 2025 | Uniti nel dono Chiesa Cattolica