Emergenza idrica, Cartello Sociale: “Proficuo l’incontro in Prefettura”

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i membri del Cartello Sociale

La crisi idrica che sta interessando la provincia di Agrigento e il contenzioso tra AICA e la società d’ambito Siciliacque, è stata al centro di un tavolo in Prefettura. L’incontro, sollecitato dal Cartello Sociale della Provincia di Agrigento ha avuto luogo il 27 agosto e ha fatto seguito a un’esplicita richiesta di intervento rivolta al Prefetto Salvatore Caccamo il 25 agosto u.s. (vedi) Il Cartello Sociale aveva manifestato grande preoccupazione per i potenziali danni al servizio idrico e alle condizioni di vita dei cittadini, sottolineando l’urgenza di un’azione istituzionale decisa.

Dopo l’incontro, in data odierna, il Cartello ha diffuso un secondo comunicato (leggi qui), spostando l’attenzione e le richieste direttamente alla politica regionale. Nel comunicato, il Cartello ringrazia il Prefetto per aver garantito un dialogo costruttivo e ha espresso il suo pieno sostegno alla presidente di AICA. Le parole della presidente, “un’azienda che incamerare dai 50/60 milioni di euro non può ridursi in questo modo rischiando il fallimento”, sono state accolte come un segnale incoraggiante della determinazione nel risanamento della società. Questo impegno è stato avvalorato anche dal presidente dell’ATI Idrico, che ha confermato il sostegno da parte dei sindaci al percorso intrapreso.
I membri del Cartello Sociale hanno ribadito con forza un principio fondamentale: l’acqua è un bene comune e un diritto universale. Non può e non deve essere un terreno di scontro tra enti, dove i ritardi e le logiche di rinvio danneggiano solamente i cittadini, che da tempo devono sopportare disservizi cronici, perdite d’acqua, e una gestione frammentata e inefficiente.

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