Lampedusa, arriva la staffetta della pace “Libera la natura”

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Foto: www.libera.it

Lampedusa si è svegliata invasa dai sorrisi e dalla gioia di oltre 700 ragazzi e ragazze delle scuole elementari, medie e superiori, lampedusani e linosani, dell’Istituto Pirandello pronti per correre insieme con Luigi Ciotti alla staffetta non agonistica per le strade dell’isola per la tappa della IX edizione di “Libera la natura”. Una staffetta per far correre un messaggio di umanità, di pace e di integrazione. Ad accoglierli nella piazza di fronte al Comune una frase “Lampedusa per un Mediterraneo di Pace” la scritta su uno striscione appeso alla finestra del Municipio di Lampedusa.

Tutti i ragazzi indossavano la maglietta di Libera con la scritta “Basta commuoversi, bisogna muoversi” e seguendo le indicazioni di Lucilla Andreucci responsabile di Libera Sport ex maratoneta e mezzofondista, coadiuvata da Lillo, Maria Josè, Girolamo, Maurizio, Barbara, Martina e i ragazzi di “Amunì”, tutti  hanno corso per il centro di Lampedusa passando tra le mani un testimone dal valore simbolico: un pezzetto di legno che arriva proprio da Lampedusa, ricavato da uno dei tanti barconi che su queste nostre coste approdano. Un legno che racconta naufragi e vite spezzate dalla povertà e dalla guerra, perché mai come in questo momento il nostro paese ha bisogno che tutti, tengano in mano il testimone dell’impegno e della responsabilità. Alla staffetta erano presenti anche membri dell’equipaggio della Mare Jonio di Mediterranea Saving Humans, ormeggiata al porto di Lampedusa.

“A Lampedusa con i bambini e i ragazzi – ha commentato Luigi Ciotti, presidente nazionale di Libera -. Una corsa per la pace che vuol dire giustizia, libertà e dignità che vuol dire impegno per il cambiamento. La più grande riforma da fare del nostro paese è la riforma delle nostre coscienze per lottare affinché si possa costruire più umanità e dignità per tutti. E per non dimenticare che l’accoglienza è accogliere la vita, le fatiche e le speranze nostre ma anche quelle degli altri.”

La staffetta è stata preceduta nei giorni scorsi da incontri nelle scuole con gli operatori di Libera sui temi dello sport sano, della cittadinanza attiva, della legalità. Nel pomeriggio di ieri i ragazzi dell’Istituto omnicomprensivo Luigi Pirandello di Lampedusa e i bambini della scuola primaria hanno incontrato don Ciotti dopo aver letto nelle settimane precedenti il libro “Lettera ad un razzista del terzo millennio” scritto dal presidente nazionale di Libera.