Lampedusa, il ministro Urso in visita all’hotspot: “l’Europa non lasci sola l’Italia”

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“Questa mia visita è un segno di attenzione da parte del governo. Ho ascoltato gli operatori, il prefetto e tutte le altre autorità competenti per cercare di capire cosa si possa fare di più e di meglio. Anche alla luce dei provvedimenti che i ministri Salvini e Piantedosi prenderanno nelle prossime settimane”. Così il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso – a rainews (qui) – parlando con i giornalisti a margine della visita, realizzata questa mattina, 27 agosto 2023, all’hotspot e al molo Favarolo di Lampedusa. Il ministro Urso ha richiamato, ancora una volta, l’Europa alla condivisione comunitaria della problematica: «L’Europa – ha detto – deve capire che l’Italia non può essere lasciata sola in merito al fenomeno migratorio. Questa è la porta d’ingresso dell’Europa e l’Europa deve intervenire con noi».

Al termine della visita tra le forze di polizia, che operano con impegno costante a Lampedusa, sono sorte sorpresa e perplessità per le dichiarazioni del sindaco Filippo Mannino che a margine dell’incontro con il ministro Adolfo Urso, ha dichiarato che “nessuno dei problemi che denunciamo da anni è stato affrontato”, così come che “è sotto gli occhi di tutti che il fenomeno migratorio al Governo gli sia esploso in mano”, aggiungendo dei ritardi e dei lunghi tempi di permanenza dei migranti all’hot spot. Molti poliziotti ascoltando le sue parole hanno commentato “il sindaco dovrebbe tener conto del sacrificio delle forze di polizia e dei risultati invero straordinari che dicono il contrario che è sotto gli occhi di tutti e che anche la stampa conosce bene, ossia la celerità dei trasferimenti dei migranti; grazie allo sforzo delle forze di polizia e della struttura del ministero dell’Interno, dipartimento della pubblica sicurezza e dipartimento delle Libertà civili con questure e prefetture, i migranti restano sull’isola per 6/36 ore al massimo”. Le forze di polizia riescono a portare avanti il trasferimento dei migranti con efficienza mai raggiunta, grazie agli agenti dell’ufficio immigrazione, della squadra mobile della questura di Agrigento e agli operatori della Croce rossa.

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