Padre Gianni Notari: “Perdita di credibilità delle istituzioni democratiche, i cittadini perdono interesse per i beni pubblici”

2019
Padre Gianni Notari (foto fa pagina FB)

“Siamo più vagabondi che pellegrini. Il vagabondo annaspa, il pellegrino conosce il senso del suo andare. Conosce la meta a cui tendere soprattutto in merito alla fraternità dell’agire sociale”.

A dirlo durante il forum “Politica 2.0”, inserito nel primo Meeting Francescano del Mediterraneo (vedi) , è padre Gianni Notari, preside della scuola politica “Aruppe” di Palermo.

“Viviamo certamente in un tempo affaticato – ha continuato -. Non preoccupiamoci se ci sentiamo disorientati: il problema è come passare dalla logica del vagabondo alla logica del pellegrino, ritrovare ragioni per cui vale la pena vivere in questo nostro tempo”.

Notari ha inoltre ribadito che la nuova sfida è quella del cambiamento sociale. “L’attuale sistema economico capitalista è incapace di far fronte ai bisogni delle persone, soprattutto delle classi povere. Ad oggi registriamo una debolezza della politica che è asservita ai poteri egemoni e il sistema sociale non prende in considerazione chi non è produttivo, che a sua volta disturba le logiche economiche e capitalistiche”. Padre Notari evidenzia inoltre come l’Italia rischi oggi di rientrare nel tunnel della Crisi, nonostante “piccoli segnali di speranza” e che ci trova dinnanzi ad una “perdita di credibilità delle istituzioni democratiche, che si associa nei cittadini alla perdita di interesse dei beni pubblici, favorendo la nascita di relazioni funzionali con il potere. Ci si rivolge al potente di turno per risolvere il problema personale perché gli ho dato il mio voto. Questa logica mercantile ci allontana da una visione di interesse collettivo”.

Per questo Notari invita a “cambiare paradigma” e mettere in campo “buone pratiche”. “Ci sono delle opportunità – continua – ma queste oasi di bellezza devono essere raccontate in maniera armonica”.

 

 

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