Rifiuti, Trupia: Informazione,controllo e innovazione per un Servizio più efficiente

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L'Assessore Aurelio Trupia

Si è tenuto questa mattina, 21 dicembre 2020,  a Palazzo San Domenico,  nell’ufficio  del vicesindaco e assessore alla nettezza urbana, Aurelio Trupia,  una conferenza stampa durante la quale ha fatto il punto della situazione sul Servizio di igiene ambientale, illustrando, anche,  i risultati della raccolta differenziata ma anche i nodi problematici in merito al  rapporto con il Raggruppamento Temporaneo d’imprese (RTI) che gestisce il servizio. In premessa l’Assessore ha voluto puntualizzare come l’amministrazione Miccichè va in continuità con la precedente, stigmatizzando quanto scritto dall’ex assessore Nello Hamel sulla sua pagina Facebook: “Al Dr. Trupia lascio – ha postato Hamel –  un piccolo tesoretto ed una eredità maturata proprio negli ultimi giorni del mio mandato: Gli lascio una differenziata che ha superato il 70% e ci pone ai primi posti nella graduatoria nazionale con l’augurio che raggiunga il traguardo dell’83% previsto nell’appalto…”. Trupia ha tenuto a puntualizzare: “Io non sono il successore di nessuno, ad ogni modo noi amministriamo questo servizio,  per cui quello che ha fatto l’assessore Hamel lo ha lasciato ai cittadini di Agrigento”.

La differenziata. Come primo dato, Trupia,  ha fornito la percentuale della raccolta differenziata che,  nel mese di novembre,  è stata pari al 71%; dato, in linea con i mesi precedenti. L’Assessore ha evidenziato che le criticità del sistema sono da addebitare alla Azienda che gestisce il servizio,  ma anche ai cittadini. “Non è possibile- ha detto- che ad oggi ci sono situazioni in cui il conferimento viene effettuato non tramite mastello.

Dal 15 gennaio 2021niente raccolta fuori dai mastelli. Ha riferito di una lettera fatta pervenire al suo ufficio dal RTI, nella quale si comunica che,  dal 15 gennaio 2021, le imprese non procederanno alla raccolta dei rifiuti se non correttamente conferiti all’interno dei mastelli, specialmente quelli relativi all’umido. Nel caso in cui- ha detto Trupia- il rifiuto non può essere conferito in un unico mastello perché non bastevole alla quantità da conferire è possibile usarne un altro con la dicitura “contiene umido”, in ogni caso deve essere sempre messo dentro il mastello.

Video sorveglianza e foto trappole. Con l’inizio del nuovo anno –  ha, inoltre, comunicato –  saranno predisposte delle postazioni  di video sorveglianza e di “foto trappole”, specialmente nei posti dove abitualmente ci sono cittadini che abbandonano abusivamente i rifiuti indifferenziati; partiranno anche una serie di controlli da parte dei Vigili urbani, che saranno accompagnati da uno strumento importante per il Comune: il regolamento della raccolta differenziata, che sarebbe dovuto essere approvato già al momento della partenza della raccolta differenziata, ma che,  di fatto, sconta un ritardo. È già pronto – ha detto – a breve sarà portato all’attenzione della Giunta e  del Consiglio comunale. Il regolamento permette agli operatori , tra le altre cose,  di poter effettuare tutte le sanzioni.

Il rapporto del Comune con il Raggruppamento d’imperese. Nell’intervento dell’Assessore, non è mancato il capitolo relativo ai i rapporti fra l’amministrazione ed il Raggruppamento d’Imprese che gestisce il Servizio. Entrando, nello specifico,  ha rilevato  come dalla lettura del capitolato d’appalto e l’offerta migliorativa del RTI ci sono tantissime cose che non sono state ancora realizzate,  come la campagna di informazione ed educazione; a parte un concerto in piazza Giglia – ha detto –  nessuna azione d’informazione né da parte dell’Azienda, né  da parte del Comune. “Questi opuscoletti che vedete sulla mia scrivania – ha detto ai giornalisti presenti – li ho fatti stampare l’altro giorno,  ma sono una serie di adempimenti che dovevano essere in capo alle imprese. A causa del Covid – ha proseguito – non è possibile fare in questo momento tutta una serie di azioni informative, nelle scuole  o le giornate dedicate alla raccolta differenziata. Passato questo periodo  – ha assicurato – chiederemo all’impresa di attivarsi in tal senso”.

Gli strumenti per controllare il Servizio. Un’altra cosa, che era contenuta all’interno del contratto, ma che l’Assessore è riuscito ad ottenere in questi giorni, è il controllo dei mezzi attraverso GPS ed il relativo software che permette all’amministrazione di avere contezza dei mezzi in azione, della loro collocazione nel territorio e dei km percorsi. Insomma, secondo Trupia, buona parte del contratto, deve trovare ancora attuazione principalmente nella parte del controllo che deve essere effettuato da parte dell’Ente. Quanto alle spazzatrici anche quelle di piccole dimensioni, “stiamo facendo – ha detto –  una serie di operazioni pressanti nei confronti delle imprese per ricevere quello che è previsto nel contratto. Non vogliamo cose in più rispetto a quello che è previsto. L’Assessore ha detto che,  oltre al controllo GPS dei mezzi,  anche gli operatori dovrebbero essere muniti di un braccialetto, che serve per rilevare il microchip che c’è all’interno del mastello con i dati identificativi del proprietario e che sarà collegato con una banca dati. Ciò permetterà, nel momento in cui si passerà alla tariffa puntuale, di determinare esattamente, la quantità di rifiuti prodotti dall’utente.

Gli elementi accessori a carico delle Imprese. Le imprese, inoltre,  dovrebbero distribuire una serie di elementi accessori, come le rastrelliere che permettono, nei condomini dove ci sono tante utenze,  di mettere i mastelli uno sull’altro evitando, così,  di ingombrare tutto il marciapiede antistante il condominio.

Box e roller per le utenze non domestiche Per quanto riguarda, poi,  le utenze non domestiche, come gli uffici, che producono molta carta,  dovrebbero essere forniti di box dove conferire, e i supermercati di appositi roller  dove conferire il cartone. Trupia ha anche  comunicato di avere avviato una interlocuzione con le imprese per dire che “le cose previste dal contratto devono essere date perché servono a migliorare sia il servizio, che la differenziata.

Quanto all’azione degli operatori ha detto: “ è l’operatore ecologico che deve vedere se il conferimento è  conforme o no. Se non lo fosse, hanno l’obbligo di segnalarlo all’utente. Per l’Assessore è come ripartire dall’anno zero, perché, a suo dire,  bisogna spiegare all’utenza come si deve differenziare e non soltanto all’utenza ma anche gli operatori cosa debbono raccogliere. Questo perché – continua Trupia – secondo l’ultimo test,  cosiddetto, “di purezza” del  conferimento fatto alla piattaforma della plastica emerge una situazione sconfortante; la “frazione estranea” di quello che è stato conferito  come se fosse tutta plastica, è pari al 31%.

Le responsabilità del cittadini e degli operatori. Nell’individuare i responsabili l’Assessore ha detto che esse sono in capi sono sia dell’operatore che, sovente, raccoglie tutto quello che trova che del cittadino perché probabilmente non bene informato circa il conferimento esatto dei rifiuti. Si registrano casi in cui si conferisce, per esempio,  nella plastica, la gomma, le tapparelle, i caschi e i giocattoli che dovrebbero andare nell’indifferenziata. Questo comporta – ha proseguito –  “che nella fascia dei contributi che debbono arrivare da parte del CONAI (Il Consorzio nazionale Imballaggi) ,  siamo penalizzati. Non solo ma tutto questo – ha ricordato – che tecnicamente si chiama ‘sovallo’  – si paga in discarica a carico del Comune. La convenzione prevede che,  se la frazione estranea è al di sotto del 5% il comune non ha nessun costo, se va dal 5 al 10%,  il costo viene suddiviso in una determinata percentuale, se è dal 10 al 20%, cambia la percentuale. Se, invece, è superiore al 20% è tutta carico del Comune”.

Il Capitale umano del Servizio. Quanto alla capitale umano da impiegare nel Servizio il contratto prevede 105 unità (a tempo pieno o a part-time) dislocati tra coloro che effettuano la raccolta porta a porta e quelli addetti allo spiazzamento.

C’è chi paga per chi non paga. In merito all’evasione del pagamento della TARI (La tassa sui rifiuti) l‘assessore dice essere del 40% circa. Quindi c’è chi paga per chi non paga.  “L’intendimento di questa amministrazione -ha affermato – è quello di ridurre le tariffe e dare un buon servizio… Ha poi aggiunto che c’è chi evade perché è un evasore seriale a  cui non importa affatto pagare c’è, invece,  chi evade perché costretto non essendo, purtroppo,  nelle condizioni di poter pagare”.

Il baratto amministrativo. A tal proposito ha comunicato “si sta pensando, di introdurre,  come stato fatto anche in altri comuni,  il cosiddetto baratto amministrativo, che permette ai cittadini individuati con determinate caratteristiche, di barattare il pagamento della tariffa con un servizio da offrire alla collettività in relazione al tributo… Il tutto deve passare, ovviamente, attraverso un regolamento in modo tale che i cittadini che abbiano i requisiti, possano presentare regolare domanda e  contribuire alla collettività in tal modo”.  Un’altra idea che l’assessore intende introdurre è quello di dotare i cittadini contribuenti di sacchetti con il codice a barre che permette di identificare il cittadino.

La spazzatura risorsa per i meno ambienti. Altra iniziativa allo studio è quella – come l’ha definita Trupia – di natura “caritatevole” con  l’appoggio delle parrocchie,  come avviene già altrove,  (vedi)  potranno diventare centri di eco-raccolta di rifiuti riciclabili. “ Il cittadino che fa la differenziata  può scegliere di conferire o tramite il mastello o di portarla in parrocchia e conferire in queste isole presso le parrocchie dando la possibilità alle stesse di ricevere i contributi da parte del CONAI;  somme che possono essere messe a disposizione per le esigenze nei confronti dei meno abbienti; Questi centri, inoltre, possono servire anche a tutti coloro che non sono registrati, ma che possono,  disfarsi dei rifiuti in maniera un po’ più civile rispetto a quello che succede attualmente. Il tutto – secondo Trupia –  passa dalla video sorveglianza.

Insomma,  l’impegno dell’assessore è quello di far rispettare in pieno il contratto che le imprese hanno stipulato con l’amministrazione. “L’impegno che ci guida – ha concluso –  è quello di dare dei servizi alla città, tutto ciò che è previsto nel contratto deve essere dato.

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