Favara, atti sacrileghi alla Muntagne’: “feriscono la comunità ecclesiale e civile”

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Particolare delle statue (foto Siciliaonpress.com

Nella cittadina di Favara,  in “contrada Muntagne’ “, probabilmente nella notte tra il 18 e il 19 agosto, è stata decapitata la statua della Madonna e mozzate le mani a quella del Sacro Cuore di Gesù. A darne notizia il sito siciliaonpress.com (da cui sono tratte le foto) che riferisce come “già, nel recente passato, la statua di Gesù era stata oggetto di un atto vandalico del quale sono rimasti sconosciuti l’autore o gli autori. Le parti danneggiate del simulacro sono state riparare, a suo tempo”, da fedeli volontari che avevano anche provveduto alla collocazione e ne curavano il decoro. Sempre sul sito d’informazione, don Marco Damanti, parroco della chiesa Ss. Pietro e Paolo, nel cui territorio ricade “contrada Muntagne’ ”  parla di  “un atto di vandalismo che grida vergogna e dolore. Penso che l’intera comunità – continua don Marco –  sia sdegnata e amareggiata a fronte di questo gesto ignobile e vergognoso che offende Dio, i credenti e i non credenti” e annuncia per  Sabato 25 agosto, alle ore 21,  presso la parrocchia Ss. Pietro e Paolo una veglia di Preghiera di riparazione per il vile gesto.

L’arciprete di Favara, don Giuseppe D’Oriente, invece, al nostro settimanale ha dichiarato:  “ L’empio atto perpetrato alla Muntagne’ di Favara ferisce la comunità ecclesiale e civile della città  in un momento in cui le varie comunità parrocchiali festeggiano e vivono momenti particolarmente toccanti della loro vita religiosa con le varie feste patronali.

Certamente gli autori di tali vili atti oltre che squalificare se stessi e dimostrare i loro più bassi istinti e livelli culturali offendono i sentimenti di tutta la comunità favarese che nutre un particolare rispetto e riverenza a tutto ciò che riguarda il sentire religioso. Non posso fare altro che esprimere  la mia costernazione e quella di tutta la comunità cittadina di fronte a un simile atto. Mi auguro che gli autori di tale gesto possano prendere coscienza dell’ insano atto compiuto e dell’ offesa arrecata a tutta la comunità favarese”.

 

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