Naro, per due giornate Città del dialogo interreligioso

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Due giornate in cui Naro, culla del barocco agrigentino, si trasformerà nella città del dialogo interreligioso. Tra le manifestazioni del Mandorlo in fiore narese, il direttore artistico Gabriele Terranova ed il sindaco Lillo Cremona hanno infatti inserito gli appuntamenti organizzati dall’Ufficio per il Dialogo interreligioso della Curia di Agrigento.
Nel corso di una conferenza stampa, tenutasi nei locali della Curia di Agrigento, gli organizzatori dell’evento “Naro città del dialogo” hanno presentato l’iniziativa che si terrà giovedì 7 marzo e giovedì 11 aprile.

“La cittadina di Naro – spiega il sindaco Lillo Cremona – affonda le sue radici nelle civiltà pre-classiche, infatti sarebbe identificabile con l’antica città Sicana di Camico. Attraverso i secoli ha poi avuto la presenza delle tre grandi religioni monoteistiche, che hanno lasciato innumerevoli tracce, basti pensare che l’origine del nome attuale è araba”.
“L’Iniziativa “Naro Città del Dialogo” – spiega don Luca Camilleri – intende coinvolgere tutti i componenti del mondo scolastico, studenti, docenti, genitori, dirigenti scolastici, con l’obiettivo di far emergere l’aspetto educativo del dialogo interreligioso ed interculturale, “perché il dialogo sincero fra uomini e donne di religioni differenti porti frutti di pace e di giustizia” (Papa Francesco).

L’evento “Naro città del dialogo” si svolgerà in due distinti appuntamenti.

Il primo giovedì 7 marzo 2019 con  la “Giornata del dialogo” in concomitanza con la “Primavera Narese – Sagra del Mandorlo in fiore” avrà inizio alle ore 10 presso l’Auditorium Santuario San Calogero. Dopo i saluti del sindaco pott. Lillo Cremona,  del delegato diocesano per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso don Luca Camilleri, del dott. Roberto Navarra dirigente dell’I.C. “San Giovanni Bosco” e del prof. Vincenzo Fontana preside dell’Istituto Galilei vi saranno gli interventi del rabbino della comunità israelitica di Napoli rav. Ariel Finzi, del presidente della comunità islamica di Sicilia imam Abdelhafid Kheit, dell’arcivescovo di Agrigento card. Francesco Montenegro. A seguire la testimonianza di Emiliano Abramo responsabile della Comunità Sant’Egidio Sicilia.
A conclusione dei lavori si terrà un aperitivo etnico a cura delle comunità di accoglienza e degli alunni delle scuole superiori.

Il secondo appuntamento sarà giovedì 11 aprile 2019 con il “Dialogo Fest”.
Nel chiostro del Municipio saranno organizzati degli stands dove i ragazzi indosseranno gli abiti tradizionali delle diverse religioni, musulmane (Comunità Africane), romene cristiani- ortodossi (Scuola Primaria), Cristiane (Scuola Secondaria di II grado), Ebree (Scuola Secondaria I grado) ed offriranno ai presenti le specialità gastronomiche delle diverse etnie.
In piazza sarà presente uno Stand della Caritas.
A conclusione della giornata si terrà la Premiazione del concorso “Arte di pace”.

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